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Archive for giugno 2010

Abbiamo creato una nuova stanza di colloquio con i visitatori del blog, con gli iscritti alla Sezione e con i simpatizzanti dell’Anpi. L’abbiamo chiamata Agorà spazio aperto perché vogliamo intessere una relazione più stringente con tutti voi, proponendo discussioni, riflessioni e aggiornamenti su temi di attualità che vanno a toccare da vicino la quotidianità di tutti noi.
Agorà significa piazza e nella antica democrazia greca e in particolare ad Atene era il luogo in cui i cittadini si radunavano per discutere e decidere sulla vita pubblica, in questo nostro spazio sarà benvenuto chiunque voglia contribuire alla conoscenza e consapevolezza attraverso il confronto con gli altri con l’obiettivo di combattere la deriva autoritaria, l’immobilismo e l’assuefazione al conformismo del pensiero unico.

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Il logo originale dell'Inter disegnato dal pittore Giorgio Muggiani

Sono dell’Anpi e sono interista e voglio parlare un poco della notte magica di sabato 22 maggio e di noi finalmente campioni d’Europa dopo 45 anni.
Ma a proposito di Inter pochi sanno che il nome Internazionale era un nome scomodo per il fascismo perché  richiamava l’Internazionale Comunista e il noto canto proletario dell’Internazionale:
“Su, lottiamo, l’ideale
nostro al fine sarà
l’Internazionale
futura umanità”……
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Il 25 aprile gli italiani ricordano la loro liberazione dalla schiavitù nazifascista e proprio oggi, 22 aprile, festeggio il 64° anniversario della mia terza ed ultima liberazione da “schiavo di Hitler” !

Colonia - la fabbrica dove lavoravano come schiavi gli Internati Militari Italiani

Colonia - la fabbrica dove lavoravano come schiavi gli Internati Militari Italiani

La prima effimera illusione di libertà l’ho sognata a Colonia il 16 settembre del ’44 quando, coatto dello Straflager di Colonia, mi ritrovai in ospedale in terra di nessuno, tra gli Alleati bloccati ad Aquisgrana e la Wehrmacht in ritirata oltre il Reno. Il giorno dopo mi riconquistarono le SS e addio sogno !
La mia seconda liberazione fu a Wietzendorf, dal 12 al 16 aprile del ’45, quando eravamo già destinati in 4000 IMI ad essere eliminati con una “marcia della morte” nel vicino campo di sterminio di Belsen per fortuna liberato nel frattempo dagli Alleati ! (altro…)

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Tutte le iniziative e il programma della Seconda Festa Nazionale sul sito  Anpi Festa e inoltre :

  • l’appello del Presidente dell’Anpi Raimondo Ricci
  • le adesioni dei comandanti partigiani, di Benigni e Paolini, di tante organizzazioni e personalità antifasciste
  • il messaggio del Presidente Scalfaro
  • il link ad articoli sull’importanza della Festa, tra cui l’articolo “Mi iscrivo all’Anpi perchè….” apparso su lUnità del 9 giugno scorso

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Scritto nel 1964 Guerra sulle rotaie è una monografia documentatissima sul movimento di Resistenza nel nostro Paese che ha visto tra i protagonisti i ferrovieri. Categoria questa, di maestranze e lavoratori, che durante la guerra di Liberazione  ha svolto un ruolo fondamentale di opposizione al nazifascismo attraverso gli scioperi, la difesa degli impianti e le poliedriche operazioni di sabotaggio al sistema ferroviario nazionale. (altro…)

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Uscito subito dopo la fine della guerra (giugno 1945) e subito dopo la liberazione, Uomini e no è probabilmente il primo romanzo sulla Resistenza e il primo commento di uno scrittore. Vittorini traspone sulla pagina scritta tensioni e passioni e scrive il romanzo della lotta partigiana e della resistenza cittadina e dichiara con nettezza la necessità della Resistenza, ma dissemina dubbi e incertezze su quanto è accaduto: sul presente e sul futuro, sul senso profondo del combattere e del morire, sulla non–umanità che non è altro dall’uomo, ma è nell’uomo ed appartiene all’uomo. Sull’essere uomini o no.

Uomini e no è il romanzo del periodo più tetro e arroventato della Resistenza , dopo il settembre del 1943 a Milano.
La città respira e si macera in un’unica passione: la lotta accanita, fatale come una necessità a cui operai e intellettuali si sono votati con disperata volontà. “Noi lavoriamo perchè gli uomini siano felici”. Il protagonista Enne 2 lotta contro il fascismo per la liberazione di ognuno di noi, del nostro paese e del mondo e, nel capitolo 68, per bocca di un vecchio, l’autore dice:  “Si capisce, che sia di ognuno e sarà maggiore nel mondo”.

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Le biciclette (ma non solo biciclette) resistenti, al mattino per le strade della Zona 3 per la posa delle corone ai Martiri di Città Studi, e poi … i  resistenti della “25 Aprile” alla manifestazione del pomeriggio.

Posa corone 25 aprile 2010

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