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Archive for novembre 2011

Natale Resistente

Un suggerimento per un regalo diverso.
Un cofanetto che racchiude i lavori degli studenti della Scuola Civica Arte e Messaggio recentemente presentati presso il “Circolino” di via San Faustino 5 al’Ortica.

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Giuseppe D’Agata  partigiano, medico e scrittore, nel 2005 ci consegna il romanzo definitivo sulla sua Resistenza: un po’ autobiografia e un po’ storia in cui passato e presente si intrecciano. Il romanzo prende avvio in un ospedale di Bologna dove il protagonista incontra, dopo molti anni, il comandante del battaglione partigiano nel quale si era arruolato da ragazzo, il comandante “Mistico”, che ora è afflitto da un male incurabile. La malattia e la guerra , due facce della stessa medaglia, con le quali si deve lottare credendo nella vittoria finale. Il protagonista ripercorre le tragiche vicende dell’adolescenza, gli anni delle guerra e della Resistenza  a Bologna quando “a mezzogiorno del I° settembre del 1944 mi ritrovai arruolato nell’esercito favoloso e misterioso dei partigiani, con il nome di Fulmine  e appartenevo, anche se in quel momento non lo sapevo, alla Brigata Matteotti Sap della divisione Bologna”. (altro…)

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Di Pasionaria ce n’è stata una sola, in Spagna. Ma molte donne altrettanto appassionate al compito di cambiare il mondo si sono avvicendate nella storia italiana ed europea. Giovanna Frisoli e Amerigo Sallusti –  che già si sono segnalati rievocando l’antifascismo operaio a Sesto San Giovanni – con il loro nuovo libro danno un ulteriore contributo alla cultura storica della sinistra. Rievocando le biografie di Anna Kulisciof e Alessandra Ravizza, Teresa Noce e Gisella Floreanini e con un breve saggio sulle Mujeres libres della Spagna repubblicana degli anni 30, gettano un fascio di luce su figure femminili ormai sfumate nella penombra del secolo da poco concluso. Operazione più che mai necessaria oggi, quando – svanite le passioni e le conquiste degli anni 70 – la figura della donna, soprattutto in Italia, viene svilita e svillaneggiata, nelle cronache e nei mass media, con risposte sempre troppo flebili rispetto all’offesa. (altro…)

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Ancora una partigiana ci ha lasciato e ancora tanta gente riunita per l’ultimo saluto.

Mercoledì 9 settembre la cerimonia laica per onorare e ricordare quanto Nori Brambilla Pesce ha fatto per affermare gli ideali di libertà,  uguaglianza e solidarietà durante la Resistenza  e, finita la guerra,  nel sindacato e nell’impegno politico, PCI prima e Rifondazione poi.

La ricordiamo qui con le parole dei  familiari :
Domenica 6 novembre, in una grigia giornata piovosa, la partigiana Nori Brambilla Pesce, nome di battaglia Sandra, è mancata ai suoi cari.
La sua è stata una vita all’insegna della ricerca e affermazione dei valori di libertà e democrazia.
Con lei, se ne va un altro pezzo di storia della Resistenza italiana, in special modo legata a Milano, città Medaglia d’oro della Resistenza.
Compagna di una vita del Comandante partigiano Giovanni Pesce Visone, scomparso nel luglio 2007, ha vissuto i momenti più alti e orribili dell’oppressione fascista a Milano.(altro…)

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Ho provato profonda amarezza ma di più disgusto direi nel leggere stamane quanto ha scritto il noto giornalista intellettuale Marco Travaglio sul blog che tiene sul sito de Il fatto quotidiano. Lo riporto qui di seguito:

“La prima Liberazione, nel ’ 45, avvenne grazie alle truppe anglo-americane con qualche migliaio di partigiani. La seconda avviene grazie alle truppe franco-tedesche con qualche Carlucci e Pomicino di complemento.”

Mai avrei pensato di sentire paragonati i partigiani che hanno combattuto e perso la vita per la democrazia e per la nostra (e di tutti compresa quella di Marco Travaglio) libertà ai personaggi  da lui citati.

Dedico a Marco Travaglio l’immagine del gonfalone dell’Anpi Provinciale di Milano che ricorda i 2855 Martiri della sola area milanese, l’immagine del gonfalone della Fiap con le Medaglie d’Oro conquistate durante la guerra contro l’oppressore nazista e i fascisti suoi alleati e  per ultimo i volti belli di Stellina Vecchio e Norina Brambilla che alla Liberazione parteciparono e che scommetto che il bravo giornalista non sa neppure chi fossero.

rg

Norina Brambilla, nome di battaglia Sandra

Stellina Vecchio, nome di battaglia Lalla

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“Chi furono i gappisti ? Potremmo dire che furono commandos. Ma questo termine non è esatto. Essi furono qualcosa di più e di diverso di semplici commandos. Furono gruppi di patrioti che non diedero mai tregua al nemico: lo colpirono sempre , in ogni circostanza , di giorno e di notte, nelle strade delle città e nel cuore dei suoi fortilizi… furono  coloro che dopo l’8 settembre ruppero con l’attendismo e scesero nelle strade a dare battaglia; iniziarono una dura lotta, spietata, senza tregua …” Questa è la descrizione che l’autore del libro “Senza tregua” fa della figura del gappista.
Giovanni Pesce , ci dà in questo libro, pubblicato nel 1967, l’incredibile resoconto delle sue azioni restituendoci i dettagli più drammatici della guerriglia urbana, il fitto calendario delle azioni isolate, la tensione degli agguati, la lotta contro il nemico armato e al contempo quella contro spie e delatori. Riesce  anche ad illustrare molto bene  le dimensioni psicologiche della sua grande avventura: soprattutto l’isolamento e la paura.
Dice Giovanni :“Il gappista è un combattente anonimo, vive tappato in casa; trascorre solo lunghe ore, giorni, settimane. Sente aleggiare intorno la paura e ne scopre i mille volti; è sempre all’erta, sempre teso.E’ una battaglia di nervi che si deve vincere prima di tutto in se stessi”.  Sono pagine scarne, senza retorica, senza il minimo compiacimento, nelle quali l’inevitabile crudezza degli atti di guerra è addolcita dai ricordi e dai sogni di un uomo da sempre impegnato nella lotta per la libertà. (altro…)

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Milano, Giovedì 3 Novembre 2011 alle ore 10,30 si è svolta al Campo della Gloria la Cerimonia in memoria dei partigiani, dei deportati nei campi di sterminio, degli internati militari e combattenti dell’esercito di Liberazione.

Interventi di:
– Alfonso Arbib, Rabbino Capo di Milano;
– Gen. Tommaso Ferro, Comandante del Presidio Militare;
– Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano;
– Bruno Dapei, Presidente del Consiglio Provinciale di Milano;
– Don Walter Magnoni, Responsabile del Servizio per la pastorale sociale e il lavoro della Diocesi ambrosiana;
– Alessandro Colucci, Assessore alla Regione Lombardia;
– Mario Artali, Vicepresidente Nazionale della FIAP

Ha coordinato Loris Vegetti, Vicepresidente Vicario ANPI di Milano.

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