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Archive for marzo 2012

Tre mercoledì di cinema resistente presso il “Circolino” di via San Faustino 5:

Mercoledì 21 marzo ore 21 : Partiti per Bergamo di Marco Pozzi. La storia dei 15 Martiri di Piazzale Loreto

Mercoledì 28 marzo ore 21 : Il Ribelle di Giancarlo Bocchi. Il ribelle è Guido Picelli

Mercoledì  4 aprile oe 21    : Bandite di Alessia Proietti e Giuditta Pellegrini. Donne in armi, partigiane clandestine guerrigliere

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Risale al 10 febbraio 2012, nel Giorno del Ricordo, la gravissima provocazione messa in atto da elementi di Forza Nuova che, dopo aver fatto irruzione nella Sala Polifunzionale del Comune di Milano in Zona 6, hanno imbrattato i pannelli della mostra su “Fascismo, foibe ed esodo” allestita con il patrocinio del Consiglio di Zona.
La situazione che si è venuta a determinare nella nostra città suscita fondate preoccupazioni e necessita di una attenta analisi e di un costante monitoraggio, soprattutto da parte delle Istituzioni e delle Forze preposte alla Difesa dell’Ordine Pubblico.
Milano, città Medaglia d’Oro della Resistenza, non può accettare tali provocazioni che si svolgono in aperto contrasto con lo spirito e i principi della nostra Carta Costituzionale. La Questura di Milano ha disposto il divieto del corteo nazionale della Fiamma Tricolore “contro il governo Monti e la giunta Pisapia”, concedendo all’organizzazione neofascista solo un “presidio fisso” in piazza San Carlo.
Il Comitato Permanente antifascista ha invitato tutta la cittadinanza alla massima vigilanza e a partecipare Domenica 4 Marzo 2012, al presidio antifascista organizzato alla Loggia dei Mercanti, luogo simbolo di Milano, sotto la quale sorge il sacrario dedicato ai Caduti per la libertà e ai deportati milanesi scomparsi nei lager nazisti.

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Esterno dell'officina in costruzione

Le Officine Teodosio dell’ Azienda trasporti milanesi, Atm, oggi sono uno degli ultimi scampoli di lavoro operaio a Milano e conservano una storia densa di eventi, che ci riporta agli anni in cui i tranvieri qui organizzarono la propria lotta resistenziale.
Questo imponente edificio razionalista venne costruito negli anni venti, durante la riorganizzazione del trasporto pubblico milanese, e da allora ospita i reparti di manutenzione e riparazione della rete e delle vetture tranviarie. All’epoca, tra via Teodosio e via Casoretto, si susseguivano prati e case isolate e le Officine campeggiavano come un fortilizio in quel nuovo quartiere, ancora sospeso nel libo tra città e campagna.

Interno dell'officina

La città tranviaria e la città operaia
Attorno alle Officine sorse presto una complessa struttura assistenziale aziendale che integrava i lasciti dell’ormai soppresso mutualismo socialista con l’ideale corporativo di stampo fascista. Nei terreni circostanti, acquisiti anni prima dalla cooperativa di edificazione dei tranvieri, sorsero le case popolari per i dipendenti Atm e nei locali di via Teodosio e di via
Leoncavallo vennero organizzati uno spaccio alimentare, la mensa per i lavoratori e il Dopolavoro aziendale. La vita comune che si svolgeva in questi luoghi creò negli anni una coscienza comune solidaristica che fu alla base della riorganizzazione politica e sindacale della categoria.
Non a caso i lavoratori di via Teodosio costituirono un gruppo antifascista già nei primi anni quaranta e riuscirono ad indire alcuni scioperi per protestare contro le precarie condizioni di vita; diventò celebre lo “sciopero della mensa”, che venne replicato più volte nel corso degli anni, anche nel periodo della Repubblica sociale italiana.

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