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Archive for aprile 2012

Come ogni anno il 12 Aprile abbiamo ricordato l’assassinio dell’agente di Polizia Antonio Marino ucciso nel corso di una manifestazione neofascista in via Bellotti. Cerimonia commovente nelle parole di chi lo ha commemorato, il presidente del Consiglio di Zona 3 Renato Sacristani, il coordinatore dell’Anpi di Zona 3 Antonio Quatela e in rappresentanza delle forze di Polizia il questore di Milano Alessandro Marangoni.

Le parole di Antonio Quatela:
“Ringrazio il Questore di Milano dottor Alessandro Marangoni, le forze dell’ordine nei suoi ufficiali, sottoufficiali e agenti, il Presidente del Consiglio di Zona 3 Renato Sacristani, le sezioni dell’Anpi di Zona 3 e 4 con le loro bandiere e i cittadini milanesi quest’oggi presenti a ricordare l’agente Antonio Marino.

Sono trascorsi 39 anni da quel drammatico pomeriggio del 12 aprile 1973, ricordato come il “giovedì nero”. E oggi come ogni anno, rinnoviamo il ricordo commosso alla Guardia di Pubblica Sicurezza Antonio Marino, colpito a morte nel corso di una manifestazione neofascista dell’MSI, non autorizzata dalla Questura di Milano.
Antonio Marino, è caduto proprio qui in via Bellotti, qui di fronte a noi su questo asfalto.
Voglio ricordare che per il suo sacrificio è stato insignito nel maggio del 2009 dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano della Medaglia d’Oro al Valor Civile. Sì, perché Antonio, nel momento in cui si era accorto che una bomba a mano era stata scagliata nella direzione del suo reparto, si era frapposto a un suo collega salvandogli così la vita.
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L’impegno sociale di Livio è iniziato, per quanto attiene il nostro quartiere, nei primi anni ’70, quando come “genitori democratici” delle varie scuole di zona, ci si incontrava in piazzale Dateo nel famoso ‘Comitato Interscuola’.
Il suo indiscutibile apporto, unito a quello di sua moglie Maria Grazia, nelle scuole e negli istituti frequentati dai figli, è diventato sempre più incisivo in rapporto alle iniziative cilturali e sociali del quartiere, e non è venuto mai meno nonostante i disagi causati dalla malattia che lo aveva colpito in questi ultimi anni.
Sottolineiamo infatti il continuo interesse e la partecipazione che ha continuamente dimostrato alle molteplici attività e proposte dell’Anpi.
Ricorderemo sempre la serietà e il rigore negli impegni generosamente assunti, ma anche e soprattutto l’intelligente ironia e la dolcezza del suo sorriso.

Ciao Livio, le compagne e i compagni della Sezione Anpi “25 Aprile”.

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Sabato 21 aprile alle ore 21,00

presso l’Auditoriun via Valvassori Peroni 56

per festeggiare i giorni della Liberazione
lettura scenica, video, musica e coro

LA LIBERTA’ LA VA A MINUTI

con Elena Cerasetti, Raffaella D’Angelo e Alessandro Pavia

spettacolo a cura di Antonio Quatela

con la collaborazione di Maurizio Pratesi

 

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Giovedi 12 aprile si è svolto il funerale del compagno Giorgio Muneghina, presidente onorario della Sezione ANPI “25 Aprile” di Milano Città Studi.
Il compagno Muneghina è stato un valoroso partigiano nel Novarese e nella Val d’Ossola nella formazione al cui comando era suo padre, il famoso “Capitano Mario”, fino al suo arresto avvenuto nel marzo 1944; tradotto in un lager in Germania riuscì a rientrate in Italia solo dopo la Liberazione, antifascista sempre.

Al funerale ha partecipato una numerosa delegazione della Sezione “25 Aprile” con la bandiera, una rappresentanza dell’ANPI di Verbania e del Circolo “15 Martiri” del PD.
Il saluto dell’ANPI è stato recato dal compagno Libero Traversa.
Infine tutti i presenti hanno cantato in coro “Bella ciao”.

Da lUnità del 28 ottobre

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La locandina

Un gran bel pomeriggio è stato vissuto, sabato 14 aprile, da genitori e figli, in compagnia di Roberto Denti, scrittore-partigiano e fondatore della Libreria dei Ragazzi.

In un Auditorium stracolmo di mamme, papà e figli, Roberto Denti ha risposto prima alle domande di  Biagio Goldestein Bolocan genitore e animatore dell’incontro, poi a quelle dei ragazzi, curiosi di apprendere particolari sulla sua esperienza di partigiano. Alle numerose domande Roberto Denti è intervenuto con dovizia di particolari e con aneddoti singolari che hanno affascinato l’intera platea. Insomma è stato un bel pomeriggio di cultura e di confronto tra un “vecchio” ragazzo partigiano intellettuale di anni 88 e una marea di giovanissimi studenti delle scuole elementari desiderosi di conoscere la storia dal vivo.

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La Sezione Martiri di Lambrate Ortica in commemorazione dei 12 operai dell’Innocenti deportati nei lager tedeschi dopo gli scioperi del ‘44 e non più tornati, organizza un incontro presso

la Camera del Lavoro  di Lambrate in via Conte Rosso il 23 aprile alle ore 17,00

Ai partecipanti verrà consegnato un opuscolo sui martiri dell’Innocenti, curato da Enrico Wieser.

“eravamo in 15: 12 caduti e 3 sopravvissuti” dalla testimonianza di Adamo Sordini in Oltre il ponte

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E’ questo, pubblicato nel 2001, uno fra i tanti racconti e romanzi che Roberto Denti , fondatore della “Libreria dei ragazzi” di Milano, ha scritto per i più giovani.

E’ la storia di quattro ragazzi di tredici anni, Mario, Giuseppe, Luciano e il protagonista (nel racconto è il narratore senza nome) che con l’amica Anna vivono in un quartiere all’estrema periferia di Milano, in via Cicco Simonetta negli ultimi momenti della guerra, nel 1945, mentre Milano è occupata dai tedeschi e dai fascisti di Salò. Stanno sempre insieme i quattro e insieme esplorano la città e conoscono le regole della vita durante la guerra, cercando di sopravvivere a tutte le avversità: il coprifuoco, i bombardamenti e la borsa nera. Tedeschi e fascisti impongono le regole con la violenza e uccidono come nell’estate dell’anno prima quando a piazzale Loreto hanno fucilato quindici prigionieri politici. Paura e ansia nei genitori, ma i ragazzi devono fare qualcosa e, per ovviare alla scarsità di cibo, rubano persino dei polli in una villetta vicino a Porta Genova. Cercano di passare il tempo osservando e ascoltando ciò che gli adulti a loro vicini fanno e dicono. E finiscono per scoprire segreti che li coinvolgeranno e li renderanno responsabili.
Scoprono che lo zio Ezio, il falegname Torti e il fruttivendolo Franchi tramano qualcosa: nascondono un prigioniero inglese ammalato. Andrea, un giovane partigiano della Val d’Ossola, ha bisogno del loro aiuto per incontrare persone del Movimento di Liberazione. (altro…)

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