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Archive for luglio 2013

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locandinarotaieQuando ho avuto tra le mani l’interessante saggio La libertà sulle rotaie, della giovane autrice Cristina Palmieri, mi è venuto alla mente il bel libro di Edio Vallini, Guerra sulle rotaie. Contributo ad una storia della Resistenza, per i tipi di Lerici Editore, scritto nel lontano 1964, che avevo avuto modo di leggere non molto tempo fa. I due titoli mi sono sembrati d’istinto, per così dire, affettuosamente affratellati anche se scritti a distanza di ben 47 anni. Infatti, durante lo svolgimento della lettura, di pagina in pagina, mi sono trovato di fronte ad alcuni riferimenti bibliografici che si rifacevano appunto a Guerra sulle rotaie, da cui la Palmieri ha attinto preziose informazioni per il suo lavoro.

Il saggio rigorosamente documentato si distingue in due sezioni: “I tranvieri” e “I ferrovieri” a Milano, dei quali la scrittrice delinea le vicende umane, storiche, sindacali e politiche dal loro sorgere, come categoria di lavoratori, all’avvento del fascismo, alla lotta di Liberazione, sino agli anni della “ricostruzione”, che prende avvio all’indomani della fine del conflitto mondiale scatenato da Hitler e Mussolini.

Di particolare interesse, per ovvie ragioni di “partigianeria” sono le pagine dedicate ai venti mesi di lotta resistenziale condotti da tranvieri e ferrovieri. Sono pagine che narrano lo straordinario coraggio di molti di quei lavoratori delle rotaie: coraggio che pagarono spesso a caro prezzo per aver combattuto con tutti i mezzi possibili il nazifascismo.

Di grande significato resta, nella memoria di quelle lotte, la ricostruzione del grande sciopero generale della primavera del 1944 che gli occupanti tedeschi e i loro camerati repubblichini considerarono come un vero e proprio atto di guerra. Sciopero, va ricordato, che acquistò esplicitamente il carattere di “rivolta”, e che vide molti lavoratori dei binari finire o davanti al plotone di esecuzione o deportati nei lager tedeschi. Per molti di loro purtroppo non ci sarà ritorno. Così come resta memorabile lo sciopero insurrezionale dei ferrovieri milanesi, indetto alla vigilia del 25 aprile del ’45, a cui si aggiunsero i tranvieri e che fece da volano alla liberazione di Milano e di molte città del Nord. Non mancano note di assoluto interesse sui momenti della prima fase del dopoguerra, della cosiddetta “ricostruzione”, sulla quale pesa, nel suo svolgimento, la nuova realtà politica che andava delineandosi in Italia, dopo la crisi dei governi d’unità nazionale, figli dell’esperienza resistenziale del CLN (Comitato di Liberazione Nazionale).Insomma un bel libro che tutti dovrebbero leggere e in particolar modo i milanesi e i pendolari che ogni giorno utilizzano i mezzi pubblici della nostra vasta area urbana ed extra cittadina, perché se oggi viaggiano pur tra scomodità, disagi e ritardi, viaggiano almeno da uomini liberi grazie ai quei lavoratori delle rotaie.

aq

Cristina Palmieri

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La serata in Cooperativa

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