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Archive for maggio 2014

   
25
 

Nelle elezioni europee del 25 maggio

votiamo per le liste e i candidati

che si impegnano a battersi

PER UN’EUROPA ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA

e a sostenere in Italia i valori 

della Resistenza e della Costituzione

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P1170131_optSi sa che certe pietre e certi luoghi hanno voce, o almeno hanno una eco. Questo insegnamento ci viene da lontano: dai classici.
Certe pietre ci parlano, ci testimoniano gli eventi, le storie personali con il loro carico di sentimenti, di passioni e di affetti.
Le pietre e i luoghi, a ragione, sono e possono diventare dimensione e rappresentazione umana come questa aula dedicata al prof. Giulio Natta (Nobel per la Chimica 1963) e questa targa dedicata al partigiano professor Gianfranco Mattei, ambedue docenti di questo prestigioso ateneo.
Infatti stamane mattina vogliamo esprimere, in una breve cerimonia, di fronte a questa iscrizione un moto di riconoscenza umana al prof. Gianfranco Mattei.
Ma prima di parlarvi di Gianfranca Mattei permettetemi alcune brevissime note sul luogo in cui ci troviamo.

C6ScuolePolitecnicoIl quartiere di Città Studi ha il suo cuore nella grande piazza quadrangolare Leonardo da Vinci dove si affaccia il Politecnico. Costruito all’indomani della fine della prima grande guerra e completato nel 1927 accoglieva, nell’ampio perimetro, in un labirinto di viali e vialetti, i padiglioni delle varie facoltà scientifiche.
krem1_optSpiccavano tra le diverse palazzine gli originali edifici a cupola e guglie, che, per il loro particolare carattere e con buona immaginazione, gli studenti battezzarono il Cremlino. E tale nome è rimasto, di anno accademico in anno accademico, sino ad oggi.
Alle spalle dei numerosi edifici di facoltà si distendevano allora solo prati, orti e campetti da calcio, delimitati sul fondo dai terrapieni ferroviari a segnare un vero e proprio confine.
Oggi in quei prati hanno sedi nuove facoltà, l’Istituto dei Tumori, l’Istituto Neurologico Besta, il nuovo Orto Botanico, le scuole Clericetti e Tiepolo, la storica Cascina Rosa finalmente ristrutturata e il campo di atletica Giuriati, divenuto tristemente noto per le esecuzioni dei partigiani ad opera dei nazifascisti.

politecnicoIl Poli doveva costituire il gotha della ricerca e della formazione scientifica in tutti i campi. Era una università che accoglieva prevalentemente maschi.
Dopo il 1938 sono solo cinque le studentesse iscritte alle quali secondo gli ordinamenti fascisti si chiedeva una integerrima condotta morale fuori e dentro casa.
E’ noto che per il sistema pedagogico e dottrinario fascista le donne erano idonee a fare le mogli, le mamme, le massaie e studiare economia domestica. Le donne scienziato sarebbero state un schiaffo alla cultura machista del regime.

Il Poli con l’avvento del regime totalitario, come si può immaginare, fu assimilato alle direttive del fascismo. L’adesione dei docenti e degli studenti fu pressoché unanime, anche se al suo interno singole coscienze seppero tenere la schiena dritta. La quasi totalità dei docenti giurò fedeltà a Mussolini iscrivendosi al suo partito.
Al Politecnico solo il professor Henry Molinari non aderì al fascismo, cui si aggiunsero in seguito alcuni assistenti, che pagarono il prezzo della dignità e della libertà con l’allontanamento dall’università.
Va ricordato che, quando nell’ottobre del 1931 fu reso obbligatorio il giuramento di fedeltà al fascismo per i docenti universitari, su 1200 professori solo 12 rifiutarono di aderire.

Prof. Mario Giacomo Levi

Prof. Mario Giacomo Levi

Un’altra pagina nera vissuta dall’Ateneo fu legata all’introduzione delle leggi razziali del 1938 e con esse l’inizio delle epurazioni dei docenti ebrei: la vittima più insigne fu il prof. Mario Giacomo Levi direttore dell’Istituto Chimico Industriale e della Sezione Combustibili. Ma altri lo seguirono. In totale furono 11 i docenti ebrei allontanati dall’insegnamento, mentre 17 furono quelli per motivi politici durante il corso della dittatura. Sorte amara toccò al professor di Termotecnica Michelangelo Bohm scomparso ad Auschwitz nel 1944, assieme alla moglie Adele Luzzato.

Lo scoppio della guerra, la crisi del 25 luglio e il successivo 8 settembre del 1943 rimescolarono le carte della storia e scossero anche singole coscienze all’interno della Università.
A dirigere il rettorato in quella fase così critica venne chiamato dal Consiglio dei docenti, contro il parere del governo di Salò, il professor Gino Cassinis che con grande dignità e coraggio rifiutò, in questa circostanza, di giurare fedeltà alla neonata repubblica di Mussolini.

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Assonanze 2

Beppe Grillo a Piombino il 26 aprile scorso

 

Traduzione da SS marschiert  (inno di battaglia delle Waffen-SS)

Dovunque siamo, sempre avanti!
Ed il diavolo ride con noi: AH AHAHAHAH AHAH!
Combattiamo per la Germania, combattiamo per Hitler
I rossi non avranno mai tregua.

Abbiamo già combattuto molte battaglie
A sud, nord, est e ovest:
E ora siamo pronti per l’ultima lotta
Contro la peste rossa.
Le SS non riposano, distruggono!

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anpizona3
logo aicvas

ORGANIZZANO

logo_europa Venerdì 9 maggio 2014

 FESTA DELL’EUROPA

 Presso la Sede del Circolo dell’Ortica via San Faustino, 5 Milano

 

cover18,30 – 19,30 Presentazione del libro di Antonio Cantaluppi e Marco Puppini

“Non avendo mai preso un fucile tra le mani” Antifasciste italiane alla guerra civile spagnola 1936-1939

Introduce: Ginetto Mori Presidente Anpi Ortica

Intervengono: Augusto Cantaluppi – Lucia Fernandez (AICVAS) – Pietro Margheri – Debora Migliucci

Conclude: Antonio Quatela Coordinatore Anpi Zona 3

19,30 – 20,15 Canzoni della Resistenza con Giampietro Marrazza e Nicoletta Petrus

20,15 ANPI hour – aperitivo

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