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Archive for dicembre 2016

costituzionebella

Amintore Fanfani
(intervento del 22 marzo 1947)
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Così è nato il nostro testo… che dice:“L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”….
…Dicendo che la Repubblica è fondata sul lavoro, si esclude che essa possa fondarsi sul privilegio, sulla nobiltà ereditaria, sulla fatica altrui e si afferma invece che essa si fonda sul dovere, che è anche diritto ad un tempo per ogni uomo, di trovare in uno sforzo libero la sua capacità di essere e di contribuire al bene della comunità nazionale….

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Piero Calamandrei
(da un discorso all’Assemblea Costituente, 1947)
piero_calamandrei_2…Non bisogna dire, come da qualcuno ho udito qui, che questa è una Costituzione provvisoria che durerà poco e che di qui a poco si dovrà rifare. No: deve essere una Costituzione destinata a durare. Dobbiamo volere che duri; metterci dentro la nostra volontà…..
…. che in questa assemblea, seduti su questi scranni non siamo stati noi, uomini effimeri,….ma sia stato tutto un popolo di morti,che noi conosciamo ad uno ad uno, caduti nelle nostre fila nelle prigioni e sui patiboli, sui monti e nelle pianure, nelle steppe russe e nelle sabbie africane, nei mari e nei deserti: da Matteotti a Rosselli, da Amendola a Gramsci, fino ai giovinetti partigiani….. Di questo lavoro si sono riservata la parte più dura e più difficile, quella di morire, di testimoniare con la Resistenza e la morte la fede nella giustizia. A noi è rimasto un compito cento volte più agevole: quello di tradurre in leggi chiare, stabili e oneste il loro sogno
…Assai poco, in verità, chiedono i nostri morti. Non dobbiamo tradirli.

Umberto Terracini
(da “Come nacque la Costituzione”, 1978)
umbertoterracini… Ma la Costituzione ha indicato nei suoi articoli cosiddetti programmatici, gli obiettivi verso i quali, adoperando i diritti democratici, gli italiani avrebbero dovuto muoversi e condurre le loro lotte….
…di qui il rallentamento, e persino la posizione di stallo, in cui si è trovata l’Italia per circa trent’anni. Di qui però, l’enorme valore dei passi compiuti in avanti, ma sempre come risultato di grandi lotte, che sono costate ai cittadini quel prezzo di vittime e di sangue, che non avrebbe dovuti essere pagato se la Costituzione fosse stata applicata….
…Sì, certamente la nostra Costituzione è valida, può e deve dare ancora molto al popolo italiano.

Oscar Luigi Scalfaro
(da “La mia Costituzione”, 2005)
scalfaroSenza che fosse emanata alcuna norma esplicita. il fascismo aveva di fatto soppresso lo Statuto Albertino…Le istituzioni precedente, dal Comune alla Provincia al Parlamento erano tutte elettive. Ma la dittatura spostò una virgola e disse:“da questo momento vi togliamo l’impegno di votare. Non andate più a votare. Tutte le cariche sono nominate dall’alto”….
….Principi così diversi, e impostazioni culturali così lontane sono riuscite a ascrivere quei primi undici articoli che sono la regola totale e che si chiamano principi fondamentali…certo fu un lavoro eccezionale che produsse una Costituzione non solo tra le migliori dei Paesi democratici, ma ben scritta,asciutta, senza sbavature e chiarissima alla lettura … dove è scritto solo ciò che serve a presentare diritti e doveri, senza aggettivazioni inutili o ridondanti, aiutando così chi legge a comprendere con facilità.

Qui ci sono le regole perché un popolo possa convivere nella pace e nella serenità, in modo costruttivo, collaborativo, solidale. Ci sono le regole per vivere liberi, lavorando e lottando per la giustizia. Ci sono le regole per mantenere viva la pace, al proprio interno e nei rappori con gli altri popoli. In una parola, in questa Costituzione ci sono scritte tutte le regole della democrazia.
Studiala. Amala. Difendila.

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