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Archive for the ‘La Resistenza per i ragazzi’ Category

“ Tutti gli avvenimenti di questo racconto sono realmente accaduti e io ne sono stato semplicemente il cronista” dice l’autore che nell’ottobre del 1944, ventenne, a Cremona, viene incarcerato e messo in isolamento per dodici giorni prima di essere portato in cella assieme ad altri sette detenuti, cinque dei quali, come lui, arrestati per ragioni politiche. Conosce Nino, studente di medicina, che diverrà suo amico per la vita, Paolo condannato per possesso di copie di giornali proibiti dal regime.  E poi Ernesto e  Benedetto, professore di filosofia al liceo della città, e un maestro pugliese anarchico e Alessandro, detto Camel, imprigionato per distribuzione dell’Unità clandestina. Condividono una vita in comune con ristrettezze e regole severe. Il fratello riesce , per alleviare lo spirito, a fargli avere il Don Chisciotte di Cervantes e la mamma ad organizzare una specie di catena tra le sue colleghe per far arrivare cibi dall’esterno per rifocillare il corpo di Roberto.

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Scritto alcuni anni dopo la Resistenza questo libro è pubblicato nel 1978  sotto forma di romanzo. In realtà è il diario dell’esperienza partigiana dell’autore in Valdossola,sul lago Maggiore e sul lago D’Orta in una brigata garibaldina, e in esso  sono descritti “ fatti realmente accaduti”. Si raccontano la vita, le gioie e le delusioni dei partigiani, ma anche le speranze, gli ideali e i dubbi che li accompagnano. Le vicende sono narrate con parole semplici e i personaggi e i luoghi sono descritti con la genuinità e l’ingenuità  di un giovane. Il protagonista, come tutti i compagni di lotta, deve assumere un  nome di battaglia: sceglie il nome di Nemo e con questo verrà conosciuto fino alla fine.

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E’ un romanzo per ragazzi, con una forte presenza di elementi autobiografici (“anche se i personaggi di questo libro sono immaginari, essi somigliano molto ai miei compagni d’infanzia”) questo che Guido Petter ha pubblicato  nel 1972.

Ambientata in un paese  della sponda lombarda del lago Maggiore durante la seconda guerra mondiale nel 1944, la storia è raccontata dal protagonista Borsa. Insieme ai suoi compagni di giochi Alex, Gambadiragno, Scheletro, il Gran Lama e Gildo  egli costituisce una banda  i cui componenti  rispettano regole e compiti condivisi, si allenano con armi improvvisate, costruiscono ripari, perlustrano il territorio, inventano un codice segreto e imparano ad essere solidali l’uno con l’altro. E presto si trovano a combattere  una piccola guerra con la banda rivale delle “teste di ferro”. Ma nel settembre del 1944 sono coinvolti nella realtà drammatica della guerra e della Resistenza. (altro…)

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“Avevamo 15 anni, proprio come la Bella Gigogin delle 5 Giornate di Milano, agli inizi del 1945 durante quel terribile inverno di gelo e di fuoco.

Avevamo 15 anni e partecipavamo alla Resistenza qui a Milano, battendoci contro i tedeschi e i loro servi fascisti: lanci di volantini e comizi davanti alle fabbriche, alle scuole, nei cinema. Sui mercati, fuori dalle chiese, eppoi disarmo di brigatisti neri, sostegno ai renitenti alla leva, raccolta di indumenti per i partigiani della montagna, e alla fine partecipare all’insurrezione del 25 aprile.

Avevamo 15 anni, ma eravamo invecchiati precocemente: sotto i bombardamenti, con poco mangiare e tanto freddo, con padri e fratelli in guerra, morti dispersi e in tanti nei campi di concentramento in Germania.

Eppoi sentivamo la voglia di ribellarci contro la guerra, gli invasori tedeschi, il fascismo e la monarchia responsabili di tutto.

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