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Posts Tagged ‘15 anni’

Penso al libro di Libero Traversa Avevamo 15 anni e vado a rileggere il suo intervento a una conferenza ANPI,  riportato nel nostro sito in “Letteratura partigiana”: leggo così di ragazzi caduti per mano nazifascista all’età di 15, 16, 17anni.

Aveva 16 anni Amleto Livi, il martire che avrebbe dato il suo nome al glorioso Convitto Rinascita.
Per ricordare altri ragazzi, caduti nella mia zona: aveva 15 anni Vincenzo Arcari, fucilato a Omegna; avevano 17 anni Libero Basaglia ed Elvezio Rossi, fucilati a Milano. E avevano 16 anni tre dei quattro martiri di via Botticelli, fucilati dai fascisti il 6 gennaio 1945, Tullio Di Parti, Orazio Maron, Giancarlo Tonissi. L’altro, Giuseppe Bodra, ne aveva ben 18, come molti di Porta Romana, appartenenti al Fronte della Gioventù di Eugenio Curiel, fucilati al Campo Giuriati il 14 gennaio 1945.”

Ma non è di loro che voglio parlare, bensì di altri due ragazzi, anzi bambini, che Libero ci ricorda: Gennaro Capuozzo, 12 anni e Gian Luigi Arioli, 11 anni. Uno morto a Napoli durante le 4 giornate eroiche del 1943, l’altro ucciso a Milano dai fascisti il 26 aprile 1945, unendo Sud e Nord nella lotta  per la libertà: altro grande insegnamento che ci lasciano questi due piccoli eroi strappati dalla morte all’età dei giochi e della spensieratezza. (altro…)

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“Avevamo 15 anni, proprio come la Bella Gigogin delle 5 Giornate di Milano, agli inizi del 1945 durante quel terribile inverno di gelo e di fuoco.

Avevamo 15 anni e partecipavamo alla Resistenza qui a Milano, battendoci contro i tedeschi e i loro servi fascisti: lanci di volantini e comizi davanti alle fabbriche, alle scuole, nei cinema. Sui mercati, fuori dalle chiese, eppoi disarmo di brigatisti neri, sostegno ai renitenti alla leva, raccolta di indumenti per i partigiani della montagna, e alla fine partecipare all’insurrezione del 25 aprile.

Avevamo 15 anni, ma eravamo invecchiati precocemente: sotto i bombardamenti, con poco mangiare e tanto freddo, con padri e fratelli in guerra, morti dispersi e in tanti nei campi di concentramento in Germania.

Eppoi sentivamo la voglia di ribellarci contro la guerra, gli invasori tedeschi, il fascismo e la monarchia responsabili di tutto.

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