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Posts Tagged ‘15 martiri’

Ed era l’alba, poi tutto fu fermo
la città, il cielo, il fiato del giorno.
Restarono i carnefici soltanto
vivi davanti ai morti.

Era silenzio l’urlo del mattino,
silenzio il cielo ferito:
un silenzio di case, di Milano.

Restarono bruttati anche di sole,
sporchi di luce e l’uno all’altro odiosi,
gli assassini venduti alla paura.

Era l’alba, e dove fu lavoro,
ove il piazzale era la gioia accesa
della città migrante alle sue luci
da sera a sera, ove lo stesso strido
dei tram era saluto al giorno, al fresco
viso dei vivi, vollero il massacro
perché Milano avesse alla sua soglia
confusi tutti in uno stesso sangue
i suoi figli promessi e il vecchio cuore
forte e ridesto stretto come un pugno.

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Il 14 aprile due figli dei Martiri di Piazzale Loreto, Sergio Fogagnolo e Sergio Temolo hanno incontrato gli allievi dell’istituto “Schiaparelli- Gramsci”.

La proiezione del film “Partiti per Bergamo” ha introdotto il tema e i riferimenti storici relativi alla strage dei 15 partigiani. Le emozioni e il risultato dell’incontro emergono dai seguenti pensieri espressi dagli allievi:

“L’incontro su Piazzale Loreto è stato davvero molto bello. Sentire raccontare la storia dalle persone che l’hanno vissuta colpisce più di quanto rimane sui libri”. (altro…)

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“Avevamo 15 anni, proprio come la Bella Gigogin delle 5 Giornate di Milano, agli inizi del 1945 durante quel terribile inverno di gelo e di fuoco.

Avevamo 15 anni e partecipavamo alla Resistenza qui a Milano, battendoci contro i tedeschi e i loro servi fascisti: lanci di volantini e comizi davanti alle fabbriche, alle scuole, nei cinema. Sui mercati, fuori dalle chiese, eppoi disarmo di brigatisti neri, sostegno ai renitenti alla leva, raccolta di indumenti per i partigiani della montagna, e alla fine partecipare all’insurrezione del 25 aprile.

Avevamo 15 anni, ma eravamo invecchiati precocemente: sotto i bombardamenti, con poco mangiare e tanto freddo, con padri e fratelli in guerra, morti dispersi e in tanti nei campi di concentramento in Germania.

Eppoi sentivamo la voglia di ribellarci contro la guerra, gli invasori tedeschi, il fascismo e la monarchia responsabili di tutto.

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