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Posts Tagged ‘campo giuriati’

giuriatmusica1E’ stata una vera festa, sabato mattina al parco giochi di via Pascal accanto al Campo Giuriati. Prima della cerimonia ufficiale il saggio ginnico delle ragazzine della Pro Patria, applauditissime e le note di Fischia il vento, della Brigata Garibaldi e altre ancora uscite dagli strumenti della Banda degli Ottoni e della Fanfara Obbligatoria Non Convenzionale . Poi i discorsi ufficiali alla presenza dei parenti di Luigi Arcalini fucilato al Campo Guriati il 18 marzo 1945, la cui vicenda è stata per quasi 70 anni dimenticata.

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Ha condotto Antonio Quatela, coordinatore delle Sezioni Anpi della Zona 3 che ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito all’evento, in primis lo scultore Mauro Giuntini , e i partecipanti tutti, a partire dai parenti di Arcalini fino alla delegazione dell’Anpi di Legnano.

Per primo è intervenuto Libero Traversa, partigiano e Presidente onorario della Sezione Anpi “25 Aprile” che ha ricordato come tutti gli anni, nella giornata del 25 aprile, Giovanni Pesce, il compagno “Visone”, venisse qui a deporre la corona in onore dei partigiani che al Giuriati trovarono la morte. Dopo Libero ha parlato il presidente del Consiglio di Zona 3 Renato Sacristani, ha ringraziato della donazione al Comune del bellissimo monumento che tanto è costato in termini di impegno soprattutto ai compagni della “25 Aprile” e non solo.

giuriaticenati2giuriatirozza Roberto Cenati, Presidente dell’ANPI Provinciale di Milano il cui intervento potete trovare qui e infine l’Assessore ai lavori Pubblici del Comune di Milano, Maria Carmela Rozza che anche in questa occasione ha voluto dimostrare la sua vicinanza alla Zona, ai suoi problemi, alle istanze ma anche ai momenti di gioia e di festa.

lidia tebaldigiuriatimusica2Dopo le note del silenzio la nostra Lidia ha liberato il monumento dal telo che lo ricopriva tra gli applausi e gli ohohh di stupore e ammirazione di tutti e infine la distribuzione del libriccino “Il campo di terra rossa. Giuriati, gennaio-marzo 1945” a cura di Cristina Palmieri e Antonio Quatela, che racconta le vicende dei partigiani uccisi al Giuriati, i ragazzi del Fronte della Gioventù, i cinque gappisti della 3^ Gap e a poco più di un mese dalla Liberazione Luigi Arcalini. Ancora musica e un buon bicchiere di vino hanno infine coronato la mattinata.

giuriatituttiRingraziamo a questo punto tutti i cittadini che hanno partecipato all’evento e un riconoscimento particolare a chi tanto si è dato da fare per la buona riuscita della manifestazione.

Le Sezioni ANPI di Zona 3, “Poldo Gasparotto di Porta Venezia-Monforte, “Martiri di Lambrate Ortica”, “25 Aprile” di Città Studi e la vicina Sezione “Martiri del Campo Giuriati” di Calvairate. L’amico Mauro Giuntini, autore del bellissimo monumento che ha messo la sua arte e il suo cuore nell’opera. Le ditte Alilaser di Pontedera, che materialmente ha prodotto l’opera e contribuito anche economicamente alla sua realizzazione e la ditta Edilprogram che ha predisposto il basamento. L’Anpi Provinciale di Milano per la corona depositata ai piedi del monumento e ii materiale fornito, i fazzoletti e l’opuscolo “La Costituzione” che sono andati a ruba. Il Consiglio di Zona 3 che ha patrocinato l’evento e si è fatto carico della stampa del libriccino “Il campo di terra rossa” nonché dei manifesti e dei volantini. La Società sportiva Pro Patria che ha portato le sue giovani allieve per un apprezzatissimo saggio ginnico. L’associazione Amici di Invideo per il contributo video-fotografico.

campoterrarossaCristina Palmieri e Antonio Quatela, autori del libriccino “Il campo di terra rossa. Giuriati, gennaio-marzo 1945” e ancora Mauro Giuntini per il disegno. Tutti coloro che hanno partecipato e contribuito: la Cooperativa Edificatrice “Ortica”, la Lega Regionale Cooperative e Mutue della Lombardia, l’Associazione “I 15, Le radici della Pace”, Domus Maf, la RSA Segesta Santa Chiara di Milano, la Cooperativa “la Liberazione” di via Lomellina, lo SPI Cgil Forlanini, Franco Ferrari e Antonio Quatela per i loro libri “Una moto nera in Versilia” e “Sei petali di sbarre e cemento” Tanta gratitudine va trasmessa infine ai compagni dell’Ortica che hanno dedicato tanto tempo e sforzi per le cene di finanziamento al “Circolino” di via San Faustino e ai compagni della “25 Aprile” che si sono sobbarcati l’onere del disbrigo delle pratiche burocratiche Maurizio Pratesi, Antonio Quatela e soprattutto last but not least Giorgio Ferrari Bravo animatore principe della progettazione e istallazione del monumento. Grazie a tutti.

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Quello del 1944/1945 fu un inverno rigidissimo, a Milano la temperatura raggiunse i meno 10 gradi. In dicembre ci fu una forte nevicata, che mise in grave difficoltà le comunicazioni in città. Poco da mangiare, niente riscaldamento. Gas, luce e acqua a singhiozzo. Bombardamenti, mitragliamenti da parte degli aerei degli “alleati” anglo-americani. Nelle fabbriche si scioperava per ottenere qualche miglioramento delle razioni alimentari. Le azioni partigiane si intensificavano. I tedeschi continuavano la dura occupazione militare. I fascisti erano sempre più preoccupati e per questo incattiviti. viabotticelliIl 6 gennaio venivano fucilati quattro giovani in via Botticelli, a Città Studi: tre avevano 16 anni, uno 18. Erano stati arrestati per aver effettuato un lancio di volantini al Cinema Pace in corso Buenos Aires. Il 14 gennaio vengono fucilati al Campo Giuriati nove giovani appartenenti al Fronte della Gioventù. Il 2 febbraio è la volta della fucilazione al Giuriati di cinque membri della 3.a GAP (Gruppi di azione patriottica). Il 18 marzo sempre al Giuriati viene fucilato il partigiano Luigi Arcalini di Voghera. Salgono così a quindici i Caduti del Campo Giuriati. 9rag-bozzetto_optIl Giuriati era considerato l’arena sportiva della zona, con il campo di calcio e la pista di atletica leggera. Attorno al Giuriati, prima che sorgessero nuove strutture universitarie, esistevano parecchi campi di calcio dove si sfidavano decine di squadrette di “pulcini” e “ragazzi”, Il campo è diventato così oggi una testimonianza della vita di tanti giovani, ma anche il luogo di un grande contributo di sangue alla Resistenza, E’ il contributo che porta alla Insurrezione del 25 Aprile.

La “mia Resistenza” Sono entrato nella Resistenza clandestina nell’agosto del ’44, subito dopo l’eccidio di Piazzale Loreto. Avevo incontro un militante del Partito d’Azione ed ero entrato a far parte del 23° Distaccamento della Brigata “Rosselli” di Giustizia e Libertà. liberolibroSubito dopo costituimmo una squadra all’Istituto Cattaneo di piazza della Vetra : eravamo cinque ragazzi tra i 15 e 16 anni; nominammo caposquadra Luigi con il nome di battaglia “Ulisse” e io divenni “Aiace”. Cominciammo la nostra attività con il lancio di volantini antifascisti davanti alla scuole, alle fabbriche, alle Università, sui sagrati delle chiese, nei mercati ambulanti (ricordo bene i lanci in bicicletta in Viale Molise, via Fiamma e altri). E poi nei cinema:all’Odeon, al Plinius, al Susa, all’X Cine di Via Menotti (con inseguimento e sparatoria dei fascisti). Poi in novembre Luigi venne arrestato dalla “Muti” assieme agli altri capi-squadra del Distaccamento, in una casa di Piazza Martini. Luigi evitò la deportazione in Germania e venne obbligato al lavoro dei battaglioni R.R. (Ricostruzione), costretto alla rimozioni delle macerie dei bombardamenti. Toccò a me a ricostruire la squadra e a riprendere l’attività, che comprendeva anche la partecipazione al disarmo di tedeschi e repubblichini durante il coprifuoco, con il ruolo di “pali” al lavoro di partigiani ben preparati.

L’Insurrezione Nella giornata del 25 Aprile Milano insorse. Furono occupate Prefettura, Questura e le caserme abbandonate da tedeschi e fascisti in fuga. La città era nelle mani della Resistenza: prima di tutto degli operai, degli studenti, delle donne dei quartieri popolari con l’adesione dei militari della Guardia di Finanza. Nelle mattina partecipai alla occupazione della Casa del Fascio del “Gruppo Tonoli” , in via Andrea del Sarto (laterale di Viale Romagna), poi presi parte alla occupazione del Palazzo di Giustizia, dove si insediò il Tribunale del CLN. Il 27 aprile respingemmo un attacco dei fascisti che volevano liberare i loro camerati, rinchiusi nelle prigioni del Palazzo. Ci fu uno scontro a fuoco in Corso di Porta Vittoria, arrivarono i rinforzi e i fascisti scapparono.

Milano, 6 maggio 1945. I partigiani sfilano in Piazza del Duomo, Libero è tra loro.

Milano, 6 maggio 1945. I partigiani sfilano in Piazza del Duomo, Libero è tra loro.

Il 6 maggio partecipai in divisa alla grande sfilata delle formazioni partigiane in Piazza del Duomo. Rimasi in servizio nella caserma di Corso Magenta (dove eravamo stati trasferiti) fino al 15 maggio, quando consegnammo le armi ad un ufficiale inglese. La “mia” resistenza era finita e Milano era libera.

Libero Traversa 

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Le Sezioni ANPI  Beloyannis, Calvairate, 25 Aprile

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Sabato 7 febbraio, ore 10

Biblioteca Calvairate

via Ciceri Visconti 1

organizzano una tavola rotonda sul tema

Gennaio – Marzo 1945 : eccidio al campo Giuriati. La memoria, le voci, i documenti

Intervengono Bianca Pastori, Massimo Castoldi, Cristina Palmieri
Testimonianze di Giulia Re e Achille Cremonesi

Con il patrocinio del Comune di Milano e della Fondazione Memoria della Deportazione

A ricordo dell’iniziativa

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Il monumento consiste in due lamiere in acciaio inox piegate, saldate e lucidate con figura riportata in acciaio cor-ten
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Milano, 15 novembre 2014 – Si intitola “Pagina della memoria” il monumento donato al Comune dall’Anpi – Sezioni Zona 3 di Milano, in ricordo dei 15 partigiani fucilati nel 1945 al campo sportivo Giuriati. La Giunta di Palazzo Marino ha approvato l’accettazione della donazione dell’opera dello scultore Mauro Giuntini: sarà collocata nel Giardino della Resistenza, all’interno del campo sportivo, in sostituzione della vecchia stele inaugurata nel gennaio del 1954 e ormai in stato di degrado.

“Ringrazio l’Anpi per il dono di questo monumento, adeguato al significato storico e morale rappresentato dalla Resistenza – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici e Arredo urbano Carmela Rozza -. È un nuovo riconoscimento alla memoria di 15 partigiani, molti dei quali giovanissimi, che hanno sacrificato la propria vita per la libertà dell’Italia e delle nuove generazioni”.

“Il campo Giuriati è un luogo della memoria: avere recuperato questo monumento è importante per Milano, città medaglia d’oro per la Resistenza e capitale della Resistenza italiana al nazifascismo. È significativo fare l’inaugurazione l’anno prossimo, nel settantesimo anniversario della liberazione di Milano e d’Italia”, spiega il presidente provinciale dell’Anpi Roberto Cenati.

Il monumento consiste in due lamiere in acciaio inox – di dimensioni pari a 130 centimetri di larghezza, 250 centimetri di altezza e 4 millimetri di spessore – piegate, saldate e lucidate con figura riportata in acciaio cor-ten. Le lamiere sono posizionate in modo da formare tra loro un angolo di 120 gradi e sono fissate al suolo mediante tirafondi. Le scritte tagliate a laser e ricoperte all’interno con lamiera in acciaio cor-ten trattato riportano i nomi dei 15 partigiani e la loro età al momento della fucilazione. L’opera è stata realizzata dallo scultore Mauro Giuntini.

Il campo Giuriati fu una della sedi delle esecuzioni effettuate a Milano tra il 1944 e il 1945. I 15 condannati a morte, cui il monumento è dedicato, appartenevano alle formazioni partigiane dei Gap e del Fronte della Gioventù per l’indipendenza nazionale e per la libertà, e vennero fucilati tra il 14 gennaio e il 18 marzo 1945.

 

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