Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘fratelli cervi’

Il 25 luglio 1943 cade il fascismo e Mussolini viene arrestato. Le notizie dell’arresto di Mussolini furono accolte in tutta Italia con manifestazioni di giubilo; gli antifascisti e molta gente comune scese in piazza e divelse i simboli del vecchio regime, inneggiando alla democrazia e alla pace.

Così a casa Cervi si fece festa il 25 luglio 1943, per la caduta di Mussolini. .
“… Il più bel discorso contro il fascismo: la pastasciutta in bollore.”

Fu un momento di gioia e l’illusione della libertà, poi venne morte, deportazione, lager e distruzione. Poi venne la fucilazione dei fratelli Cervi.

Ma quella sera di gioia vale la pena ricordarla

panoramica_opt

Libero, che c’era, racconta

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

in fondo a sinistra

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

il salame mantovano dei compagni di calvairate

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Read Full Post »

L’ intervento di una compagna durante l’assemblea di Sezione ha sottolineato l’indifferenza generale, nei media sia in televisione che sui giornali, che ha accompagnato il ricordo del 70° anniversario della fucilazione dei fratelli Cervi. Proviamo a porre un piccolo rimedio con l’aiuto di un libro, una poesia, immagini e una canzone, iniziamo ricordando i loro nomi:
Gelindo, (nato nel 1901); Antenore (1906); Aldo (1909); Ferdinando (1911); Agostino (1916); Ovidio (1918); Ettore (1921) e infine il loro compagno Quarto Camurri (1921) assieme a loro trucidato

librocervi0001_optQuesto libro che dovrebbe essere adottato nelle scuole per far conoscere ai giovani “una delle massime espressioni letterarie dell’epopea partigiana italiana. Mai nella storia di un popolo, neppure nelle sue leggende, si era avuto il sacrificio di sette fratelli caduti nello stesso istante e per la stessa causa.”
Dalla prefazione del compagno Sandro Pertini: “E’ un piccolo capolavoro di dolcezza, di fierezza e di forza. Una testimonianza della perennità di quei valori della Resistenza ai quali così spesso mi rifaccio come al fondamento del nostro consorzio civile….a combattere in prima fila per difendere la nostra Repubblica democratica che è nata dal sacrificio di migliaia di partigiani come Alcide Cervi e i sette purissimi eroi ai quali egli è sopravvissuto per un disegno non arcano della storia”
Dall’ultima pagina del libro: “……. che i nostri morti ispirino i vivi, che il loro sacrificio scavi profondo nel cuore della terra e degli uomini. Allora sì, mi sarò guadagnato la mia morte, e potrò dire alla madre dolce e affettuosa, alla sposa mia adorata: la terra non è più come quando tu c’eri, sulla terra si può vivere, e non solo morire di crepacuore. E ai figli dirò: l’Italia vostra è salva, riposate in pace, figli miei.”

Salvatore Quasimodo,  Ai fratelli Cervi, alla loro Italia

…….
Ma io scrivo ancora parole d’amore,
e anche questa terra è una lettera d’amore
alla mia terra. Scrivo ai fratelli Cervi,
dipintocervinon alle sette stelle dell’Orsa: ai sette emiliani
dei campi. Avevano nel cuore pochi libri,
morirono tirando dadi d’amore nel silenzio.
Non sapevano soldati, filosofi, poeti,
di questo umanesimo di razza contadina.
L’amore, la morte, in una fossa di nebbia appena fonda.
Ogni terra vorrebbe i vostri nomi di forza, di pudore,
non per memoria, ma per i giorni che strisciano
tardi di storia, rapidi di macchine di sangue.

http://www.fratellicervi.it/content/view/571/1/

OLYMPUS DIGITAL CAMERA “Mi hanno sempre detto… tu sei una quercia che ha cresciuto sette rami, e quelli sono stati falciati, e la quercia non è morta… la figura è bella e qualche volta piango… ma guardate il seme, perché la quercia morirà, e non sarà buona nemmeno per il fuoco. Se volete capire la mia famiglia, guardate il seme. Il nostro seme è l’ideale nella testa dell’uomo.

 

rg

Read Full Post »