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Posts Tagged ‘patrizia pacini’

L’idea di donare un ramoscello di mimosa alle donne in occasione della Festa della Donna risale al primo dopoguerra, nel 1946, quando Luigi Longo propose di regalare alle donne un mazzolino di mughetti e violette, così come era in uso in Francia. Fu allora che Teresa Mattei, la partigiana Chicchi, propose invece la mimosa, più facile da trovarsi e per di più in piena fioritura nelle campagne: Perché non troviamo un fiore più povero? La campagna qui attorno è piena di mimosa, un fiore che a mio parere rappresenta la dolcezza e la fragilità femminile”, e la mimosa divenne così il simbolo della giornata dedicata alla Donna, il cui significato è forse oggi travisato ma che vuole essere ricordo delle lotte contro la discriminazione della condizione femminile, per la dignità e per la conquista di diritti inalienabili.
Teresa Mattei va ricordata per il suo impegno sul campo durante la Resistenza, quale comandante della Compagnia “Gianfranco Mattei” del Fronte della Gioventù, ma la sua attività antifascista iniziò ancora prima della guerra quando, assieme al padre e ai fratelli, nelle fila di Giustizia e Libertà, stampavano e affiggevano manifesti contro le guerre di conquista. “La Resistenza era fatta anche di piccole cose, che cominciarono molto prima dell’8 settembre, molto prima del 10 giugno ‘40”.
Suo fratello Gianfranco era studente del Politecnico di Milano, allievo prediletto del futuro premio Nobel Giulio Natta che gli dedicò il premio ricevuto, fabbricava esplosivi per i Gap. Catturato dalle SS e torturato nel carcere di via Tasso, si impiccò in cella nel febbraio 1944 per timore di cedere ai suoi carnefici.

La partigiana Chicchi stessa fu arrestata e subì le torture e le sevizie dei nazifascisti. Teresa fu una delle fondatrici dei Gruppi di Difesa della Donna e tra le prime iscritte all’Unione Donne Italiane, in seguito la “più giovane madre della Costituzione ” come recita il sottotitolo del libro di Patrizia Pacini a lei dedicato, eletta a soli 25 anni all’Assemblea Costituente; espulsa nel 1955 dal PCI continuò il suo impegno a favore delle donne,dei bambini, dei più deboli: a 80 anni la ritroviamo a Genova nel luglio del 2001 a manifestare contro i “grandi della Terra”.

“La cosa più importante della nostra vita è aver scelto la nostra parte”

Documento del Comitato Nazionale ANPI per la Festa della Donna

rg.

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