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Archive for marzo 2013

Già ci manca Enzo e ci mancherà ancor di più, il cantore della Milano che piace a noi, quella degli ultimi  dei deboli e delle fabbriche e non quella dei forti, delle periferie e non della Milano da bere e men che meno della Milano berlusconiana.

Vogliamo ricordarlo qui con una canzone, per me una delle più belle malinconica triste e piena di umanità e che parla della nostra via Lomellina.

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Riportiamo qui la dichiarazione di Carlo Smuraglia, nostro Presidente Nazionale, a commento delle dichiarazione della neo deputata del Movimento cinque stelle, nonché neo capogruppo alla Camera, Roberta Lombardi.

“A proposito delle affermazioni di una esponente del gruppo dei “grillini ” in Parlamento, Roberta Lombardi, rilevo ancora una volta che i pregiudizi, come quello del “fascismo buono “, sono duri a morire, anche quando confliggono con la realtà storica.
Sarei curioso di sapere in che modo e quando il fascismo avrebbe dimostrato un “altissimo senso dello Stato”; parimenti, sarei curioso di sapere quando sarebbe – sempre secondo l’On. Lombardi – cominciata le “degenerazione”, se prima o dopo gli incendi delle Case del popolo, le aggressioni, le botte e le purghe a chi veniva considerato antifascista, la marcia su Roma, la progettata occupazione del Parlamento, gli omicidi compiuti già prima che il fascismo salisse al potere; e, magari, se prima o dopo le leggi razziali. Se quella del “fascismo buono” può essere ancora considerata una tesi proponibile, c’è da chiedersi cosa si insegni nelle scuole e su quali fondamenta riposi la cultura di certi esponenti politici”.

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gramsciordinenuovo“Il fascismo si è presentato come l’antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odii, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano, non modificati ancora da una tradizione nuova, dalla scuola, dalla convivenza in uno Stato bene ordinato e amministrato”

Antonio Gramsci, L’Ordine Nuovo, 26 aprile 1921.

 

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